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| L'HOTEL
DEL LIBERO SCAMBIO |
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La commedia... in breve
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L'hotel
del Libero Scambio di Georges Feydeau , rispetta in pieno il Vaudeville,
genere teatrale che caratterizzò la Francia di fine ottocento
e al quale si è ispirato, in Italia, Eduardo Scarpetta. Leggendo
le commedie di Feydeau si nota che egli si avvale di personaggi che
hanno del grottesco, del ridicolo inseriti in un susseguirsi di azioni
diverse che si intrecciano tra loro dando all'intera vicenda una connotazione
paradossale ; questa formula dovrebbe essere già una garanzia
di successo , se non altro per il fatto che spesso si ride delle altrui
disgrazie per esorcizzare le proprie. Ma tra il leggere e portare
in scena questo genere di commedia esiste una bella differenza che
risiede nel fatto che il ritmo, lo spazio, i personaggi, le azioni
stanno tra loro come i diversi ingranaggi di un orologio e solo se
tutto entra in sincronia si ottiene il risultato desiderato : la risata
liberatoria dello spettatore! In questa commedia, in particolare,
la comicità nasce dal dialogo fatto di battute brevi e pungenti
e dalle situazioni ( equivoci, scambi di persona, incontri imbarazzanti
) che si susseguono a ritmo incalzante, vissute da mogli acide o invadenti
da mariti meschini o ambiziosi; infatti Marcelle Paillardin e Benoir
Pinglet sono vicini di casa: lei è la giovane moglie insoddisfatta
del freddo e ambizioso architetto Paillardin; lui è il marito
rassegnato della brutta e acida Angelique. I due esasperati da i rispettivi
coniugi, dopo una lite in casa Paillardin, accomunati dalle delusioni
della vita familiare si ritrovano sull'orlo dell'adulterio che decidono
di consumare in una stanzetta di un equivoco albergo….. e a
questo punto saranno travolti da eventi più o meno casuali,
da un andirivieni di personaggi curiosi, da un susseguirsi di situazioni
imbarazzanti, intriganti e intricate…. e dall'intervento della
polizia…. Scritta nel 1892 questa commedia è inequivocabilmente
attuale ed è difficile resistere alla tentazione di ambientarla
nei nostri trascorsi anni sessanta dei quali rimane memoria in quei
film ad episodi interpretati da attori come Vianello, Tognazzi, Sordi……
e nei quali si può ritrovare la grottesca comicità di
Feydeau. |
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| INGRESSO LIBERO FINO
AD ESAURIMENTO POSTI |
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